booklet economia

La Lombardia nel confronto nazionale ed europeo

Centro Studi Assolombarda

Sicurezza sul lavoro                                                                                                                          

Nel 4° trimestre 2018 gli infortuni denunciati in Lombardia aumentano del +4,2% in particolare quelli in itinere (+7,3% rispetto a un anno fa). Sulla base dei primi dati provvisori, nel 2018 gli infortuni per occupato in occasione di lavoro hanno registrato un’inversione di tendenza, crescendo in Lombardia del +0,7%; per quelli in itinere la variazione raggiunge +1,1%

 

Con riferimento alla sola industria il trend generale risulta più accentuato: rispetto al 4° trimestre 2017 +13,5% per gli infortuni in occasione di lavoro e +19,1% per quelli in itinere. La variazione per l’intero 2018, in base ai dati provvisori, registra in Lombardia un +2,7% sia per gli infortuni per occupato in occasione di lavoro sia per quelli in itinere

Produzione manifatturiera                                                                                                                                                                                       

In Lombardia la produzione manifatturiera ha perso vigore nel corso del 2018: nella prima metà dell’anno l’attività è cresciuta a tassi annui prossimi al 4%, per poi scendere su tassi sotto il 2% nella seconda metà

Nel complesso del 2018 la produzione manifatturiera lombarda aumenta del +3,0% (inferiore al +3,7% del 2017), performance superiore ai benchmark europei (+1,9% Baden-Württemberg, +1,7% Cataluña) e soprattutto all’Italia (+0,9%). Il gap rispetto al picco pre crisi si riduce al -1,3% in Lombardia e rimane più contenuto che in Italia (-19,2%) e Cataluña (-17,1%). Il Baden-Württemberg è sopra il 2008 del +3,8%

A fine 2018 risalgono leggermente sia le grandi sia le piccole imprese, mentre le medie sono stabili. Le divergenze di performance rispetto al pre crisi permangono quindi sostanzialmente invariate, con le grandi aziende ampiamente sopra (+11,2%), le medie che hanno da poco chiuso il gap (+0,5%) e le piccole ancora molto sotto (-10,5%)

In Lombardia quasi tutti i settori manifatturieri registrano aumenti di produzione nel 2018 (sopra la media spiccano il +4,8% della meccanica e il +3,9% dei minerali non metalliferi). Solo abbigliamento (-2,4%) e pelli-calzature (-1,1%) sono in contrazione 

Tutte le province lombarde contribuiscono positivamente alla crescita manifatturiera regionale del 2018

In Lombardia la produzione manifatturiera ha perso vigore nel corso del 2018: nella prima metà dell’anno l’attività è cresciuta a tassi annui prossimi al 4%, per poi scendere su tassi sotto il 2% nella seconda metà

PRODUZIONE MANIFATTURIERA / 4° Trimestre 2018

Nel complesso del 2018 la produzione manifatturiera lombarda aumenta del +3,0% (inferiore al +3,7% del 2017), performance superiore ai benchmark europei (+1,9% Baden-Württemberg, +1,7% Cataluña) e soprattutto all’Italia (+0,9%). Il gap rispetto al picco pre crisi si riduce al -1,3% in Lombardia e rimane più contenuto che in Italia (-19,2%) e Cataluña (-17,1%). Il Baden-Württemberg è sopra il 2008 del +3,8%

Produzione manifatturiera lombarda per classi dimensionali di impresa

A fine 2018 risalgono leggermente sia le grandi sia le piccole imprese, mentre le medie sono stabili. Le divergenze di performance rispetto al pre crisi permangono quindi sostanzialmente invariate, con le grandi aziende ampiamente sopra (+11,2%), le medie che hanno da poco chiuso il gap (+0,5%) e le piccole ancora molto sotto (-10,5%)

In Lombardia quasi tutti i settori manifatturieri registrano aumenti di produzione nel 2018 (sopra la media spiccano il +4,8% della meccanica e il +3,9% dei minerali non metalliferi). Solo abbigliamento (-2,4%) e pelli-calzature (-1,1%) sono in contrazione

Tutte le province lombarde contribuiscono positivamente alla crescita manifatturiera regionale del 2018

Clima di fiducia

La fiducia del manifatturiero di Milano, Lodi, Monza e Brianza risale leggermente a dicembre, ma rimane ben sotto lo zero e sui minimi dal 2012. Nei principali Paesi europei l’indice continua a flettere a gennaio

La fiducia del terziario innovativo a Milano, Lodi, Monza e Brianza rimbalza lievemente all’insù nel 4° trimestre 2018 ma rimane sui minimi degli ultimi quattro anni

Il clima di fiducia dei consumatori risale a gennaio sia in Italia sia nel Nord-Ovest; persiste da agosto una divaricazione tra le due linee, con quella dell’Italia sempre su livelli più elevati rispetto a quelli del Nord-Ovest

Export

Le esportazioni lombarde crescono del +4,1% nel 3° trimestre 2018 (dopo il +4,1% del 2° trimestre), dato positivo ma in evidente riduzione rispetto ai tassi trimestrali intorno al 7-9% registrati nel 2017 e nel 1° trimestre del 2018. Questo rallentamento nell’anno in corso è comune alle regioni benchmark nazionali (il Piemonte ha perso slancio già nella seconda metà del 2017)… 

...e alle regioni benchmark europee (in particolare, nel 3° trimestre 2018 il Baden-Württember si ferma, Bayern e Cataluña arretrano) 

Considerando nel complesso i primi nove mesi del 2018 l’export lombardo totalizza una crescita del +5,1% (+7,8% nello stesso periodo del 2017) trainata, a livello di settori, da automotive (+9,7%), metalli (+7,5%), elettronica (+6,1%) e gomma-plastica (+5,5%) 

A livello di province, nei primi nove mesi del 2018 il contributo maggiore è di Milano (+5,5%), Brescia (8,2%) e Varese (+9,8%) 

A livello di destinazioni, trainano più i Paesi Ue (+5,6% nei primi nove mesi del 2018, spicca per contributo la Germania) che quelli extra Ue (+4,5%, spiccano la Cina e la Svizzera) 

Nel periodo gennaio-settembre 2018 in Lombardia la crescita dell’export rispetto al livello pre crisi si rafforza (+18,8% rispetto ai primi nove mesi del 2008 da un +16,0% dell’anno 2017 sul 2008). Tuttavia, si conferma uno scarto sia nel confronto nazionale (Emilia Romagna +27,7%, Veneto +23,4%)… 

…sia nel confronto europeo (Cataluña +38,6% rispetto ai primi nove mesi del 2008 e Baden-Württemberg +31,4%) 

Sempre rispetto ai primi nove mesi del 2008, trainano principalmente gli Stati Uniti, la farmaceutica, l’area di Milano, Lodi, Monza Brianza 

Considerando nel complesso i primi nove mesi del 2018 l’export lombardo totalizza una crescita del +5,1% (+7,8% nello stesso periodo del 2017) trainata, a livello di settori, da automotive (+9,7%), metalli (+7,5%), elettronica (+6,1%) e gomma-plastica (+5,5%).

A livello di province, nei primi nove mesi del 2018 il contributo maggiore è di Milano (+5,5%), Brescia (8,2%) e Varese (+9,8%) 

A livello di destinazioni, trainano più i Paesi Ue (+5,6% nei primi nove mesi del 2018, spicca per contributo la Germania) che quelli extra Ue (+4,5%, spiccano la Cina e la Svizzera)

Nel periodo gennaio-settembre 2018 in Lombardia la crescita dell’export rispetto al livello pre crisi si rafforza (+18,8% rispetto ai primi nove mesi del 2008 da un +16,0% dell’anno 2017 sul 2008). Tuttavia, si conferma uno scarto sia nel confronto nazionale (Emilia Romagna +27,7%, Veneto +23,4%)…

…sia nel confronto europeo (Cataluña +38,6% rispetto ai primi nove mesi del 2008 e Baden-Württemberg +31,4%)

Imprese attive

Nel 2018 il numero di imprese attive è stabile in Lombardia (816 mila unità), mentre non si arresta il calo nelle regioni benchmark.

Nel manifatturiero il numero di imprese attive continua a flettere in tutte le regioni italiane confrontate.

Mercato del lavoro

Gli occupati lombardi nel 3° trimestre 2018 sono 82 mila in più rispetto al pre crisi, quasi essenzialmente donne (+80 mila, rispetto ai +2 mila uomini). Nell’ultimo anno è però la componente maschile ad aver sostenuto la crescita occupazionale. Si interrompe la tendenza divergente tra occupati dipendenti (stabili a +190 mila) e indipendenti, ancora sotto i livelli del 2008 (-108 mila) ma per la prima volta in lieve recupero

In Lombardia il tasso di occupazione sale al 67,1% nel 3° trimestre 2018 (dal 66,7% di un anno prima), in linea con l’aumento registrato in tutte le regioni del benchmark nazionale (con un picco in Emilia-Romagna, salita al 69,8% dal 68,7%). Contemporaneamente scende la disoccupazione, che in Lombardia torna per la prima volta dal 2008 sotto al 6%: 5,4%, dal 6,3% di un anno prima. Il calo è generalizzato, ma particolarmente accentuato in Emilia-Romagna (al 4,7% dal 6,3% del 3° trimestre 2017)

In Italia la crescita occupazionale si sta indebolendo dalla primavera del 2018, in linea con il trend discendente del ciclo economico: dai +430 mila nuovi occupati di maggio ai +200 mila di dicembre. Il canale dei contratti a termine (istogramma verde) ha finora sostenuto la crescita dell’occupazione - new

Anche in Lombardia la dinamica occupazionale è in chiara discesa: nel 3° trimestre 2018 si rileva un aumento di +16 mila occupati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma in netta diminuzione rispetto ai +54 mila registrati nel 2° trimestre - new

Tra gennaio e novembre 2018 le assunzioni totali sono aumentate del +5,0% rispetto al corrispondente periodo del 2017, da 6,6 a 6,9 milioni. Il risultato è però l’effetto complessivo di due periodi caratterizzati da tendenze opposte: rispetto al 2017, +10% tra gennaio e luglio 2018, -4,7% tra agosto (quando è iniziata la fase transitoria del «Decreto Dignità») e novembre 2018. Il crollo delle assunzioni a termine (-70 mila) e in somministrazione (-90.000) registrato con la nuova normativa non è compensato dal contemporaneo aumento di assunzioni a tempo indeterminato (+30 mila) e trasformazioni (+80 mila) - new

Nel 4° trimestre 2018 si accentua il calo delle richieste di lavoratori in somministrazione a Milano, Monza Brianza e Lodi: -58% rispetto a un anno prima, dopo il già consistente -37% nel 3° trimestre. La riduzione riguarda tutte le figure professionali, in particolare i tecnici (-83%) - new

Le ore di CIG autorizzate in Lombardia nel 2018 sono diminuite di oltre un terzo rispetto al 2017, prevalentemente per il calo della Cassa Straordinaria (-42%, rispetto al -31% dell’Ordinaria). Nelle altre regioni benchmark si registra un analogo trend decrescente, più intenso in Veneto (-34%) ed Emilia-Romagna (-47%) grazie ad un significativo ridimensionamento della componente Straordinaria che in queste due regioni ha un peso inferiore rispetto a quella Ordinaria - new

Nel 2018 il monte ore autorizzato di CIG è tornato per la prima volta al di sotto del livello pre-crisi: a livello nazionale del -4% (da 228 milioni nel 20018 a 218), in Lombardia ben del   -23% (da 47 a 36 milioni). Ancor più sensibile il calo delle ore effettivamente utilizzate, dimezzate in Italia (da 173 a 81 milioni) e ridotte dei due terzi in Lombardia (da 36 a 13 milioni)

PIL

Le stime più aggiornate indicano un aumento del PIL lombardo pari al +1,4% nel 2018 (in rallentamento dopo il sostenuto +2,7% nel 2017), per un complessivo +7,9% nel quinquennio 2014-2018. Milano fa meglio, con un aumento del +10,3% nel 2014-2018 (più di due volte il +4,8% dell’Italia), allungando il passo sopra il pre crisi (+7,0%, vs +1,5% Lombardia e ancora -3,2% Italia). Tra le regioni benchmark nazionali, l’Emilia-Romagna chiude nel 2018 il gap con il pre crisi (+0,2% rispetto al 2008), il Veneto è appena sotto (-0,2%), mentre il Piemonte registra ancora un ampio divario (-5,3%)